Categoria: Fertilità

Diagnosi e terapia dell’infertilità maschile

La diagnostica ormonale prevede il dosaggio di alcuni ormoni quali FSH, LH, Testosterone totale, cui si può aggiungere l’Inibina B, la prolattina (PRL), l’estradiolo (E2), l’SHBG e lo studio della funzione tiroidea (TSH ed fT4).

Inoltre, è fondamentale l’utilizzo dell’ecocolordoppler scrotale o testicolare, esame non invasivo, che permette di valutare in maniera completa tutte le caratteristiche dei testicoli, di riconoscere patologie responsabili di infertilità e di individuare patologie interferenti con la salute generale del paziente, come lesioni testicolari sospette e non palpabili. Permette inoltre di valutare l’eventuale presenza di varicocele, un’altra causa frequente di infertilità.

Bisogna ricordare, infine, che circa il 30% dei casi di infertilità maschile è idiopatica poichè non è possibile identificarne una causa. I fattori coinvolti possono essere esterni, quali lo stile di vita, l’alimentazione e l’inquinamento ambientale, oppure legati alla persona, ad esempio infezioni croniche, cause genetiche non note, varicocele subclinico.

Calcolo Fertilità: Scopri Come Calcolare il Periodo Fertile

Calcolare il periodo fertile è di fondamentale importanza se vuoi incrementare la tua probabilità di rimanere in cinta. Il periodo fertile infatti è quello in cui le donne hanno maggiori probabilità di rimanere in cinta e quindi il calcolo della fertilità di può aiutare se sei alla ricerca di una gravidanza.

Il metodo più utilizzato per effettuare questo calcolo è quello di Ogino Knaus e consente di calcolare con buona precisione i giorni in cui avviene l’ovulazione. Per fare ciò è necessario conoscere la data dell’ultima mestruazione e la durata media del tuo ciclo per scoprire quali sono i giorni fertili, ovvero quei giorni in cui hai maggiori probabilità di ottenere una gravidanza.

Calcolo del Periodo Fertile

Per calcolare i giorni fertili il metodo più semplice, ma non molto preciso, per farlo è quello di considerare come il periodo di massima fertilità quello che si trova a metà tra un ciclo mestruale e l’altro. Infatti l’ovulazione mediamente avviene tra il 14 ed il 15 giorno successivi l’inizio del flusso mestruale e quindi 14 giorni prima dell’inizio del ciclo successivo. Tale ragionamento però è molto approssimativo perchè si può applicare solamente a quelle donne che hanno un ciclo molto regolare ma che può subire naturalmente anche delle importanti variazioni da persona a persona.

Una coppia su 5 ha difficoltà ad avere figli. Parliamone!

Oggi nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 15-20% delle coppie viene colpita da infertilità e sono in continuo aumento le persone (oltre 300 milioni) che si ammalano per una malattia sessualmente trasmissibile. Anche nel nostro Paese, quasi una coppia su cinque ha problemi di infertilità, 20 anni fa era circa una su dieci.

Circa il 40% delle cause di infertilità riguarda la donna, l’altro 40% l’uomo e un 20% la coppia.

Terapie oncologiche e fertilità

Un problema emergente nei pazienti oncologici è rappresentato dall’infertilità secondaria ai trattamenti antineoplastici che, unita al fatto che l’età della prima gravidanza tende ad essere intorno ai 35-40 anni, fa sì che sia in costante aumento il numero delle donne e degli uomini che non hanno avuto figli al momento della diagnosi oncologica. Il miglioramento delle terapie ha portato ad un aumento della sopravvivenza di questi pazienti ed alla necessità di porre attenzione alla tutela della fertilità futura.
La preservazione della fertilità è oggi possibile mediante diverse strategie; è una sfida culturale che richiede da parte del medico conoscenza, consapevolezza e corretta comunicazione.

Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati almeno 30 nuovi casi di tumore in pazienti di età inferiore ai 40 anni, pari al 3% della casistica generale (stima AIRTUM 2012), contando 7828 nuovi casi, nel 2010, con netta prevalenza per il sesso femminile (4897 donne vs 2931 maschile).

Endometriosi

L’endometriosi è la presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) e accompagnarla fino alla menopausa.

Circa il 5% delle donne in periodo fertile è affetto da malattia endometriosica. Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce d’età più basse.

La procreazione medicalmente assistita (PMA)

Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si utilizzano per aiutare le coppie in cui il concepimento non avviene spontaneamente e rappresentano un’opzione per il trattamento della sterilità. Possono facilitare e risolvere alcuni fattori di sterilità, meccanici o non, ma non possono correggere il danno ovocitario (qualitativo e quantitativo) correlato all’età femminile e quindi non sono in grado di garantire un bambino.

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), comunemente detta “fecondazione artificiale”, è l’insieme delle tecniche utilizzate per aiutare il concepimento in tutte le coppie, nei casi in cui il concepimento spontaneo è impossibile o estremamente remoto e nei casi in cui altri interventi farmacologici e/o chirurgici siano inadeguati.

La fertilità è un bene prezioso

Il ruolo dei consultori familiari sul territorio  e nella tutela della fertilità maschile e femminile.

I consultori familiari, istituiti con Legge 29 luglio 1975, n. 405, sono strutture organizzative dei Distretti.In Italia ne abbiamo circa 2.000, uno ogni 25.000 abitanti, e si possono considerare come servizi socio-sanitari integrati di base, con competenze multidisciplinari, determinanti per la promozione e la prevenzione nell’ambito della salute della donna e dell’età evolutiva.

Tra i loro compiti i consultori familiari hanno lo scopo di assicurare:

  • l’assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile;
  • l’informazione e l’assistenza riguardo ai problemi della sterilità e della infertilità umana, nonché alle tecniche di procreazione medicalmente assistita;
  • l’informazione sulle procedure per l’adozione e l’affidamento familiare.

Consulta la mappa dei consultori  http://www.salute.gov.it/portale/donna/consultoriDonna.jsp?lingua=italiano&id=4524&area=Salute%20donna&menu=consultori

Il quadro normativo sulla tutela della fertilità

I principi costituzionali in tema di maternità e famiglia assumono un rilievo molto importante in riferimento all’individuazione da parte del legislatore degli strumenti volti a far fronte al problema sociale dell’infertilità e della sterilità ed anche alla fecondazione assistita.

Viene anzitutto in considerazione l’art. 31 Cost., secondo cui “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia” (I comma) e “Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo” (II comma). Il primo comma impone alla Repubblica di assicurare protezione alla famiglia nel momento della sua formazione. Il secondo comma, più specificamente, impone alla Repubblica di assicurare la tutela della maternità. L’utilizzo, nella norma, del termine “Repubblica”, ha un significato particolare: attraverso questa espressione, infatti, si è inteso vincolare al dovere di protezione della famiglia e della maternità tutte le istituzioni che compongono l’ordinamento italiano, ovvero, stando all’art. 114 Cost., lo Stato, le Regioni e gli altri enti locali.

Non mandare gli spermatozoi in fumo

Fumare danneggia il nostro organismo. Per non riportare qui l’ennesimo bollettino di guerra sui morti per cancro al polmone (uomini e donne), ci concentriamo sui danni che il fumo può causare alla fertilità.

I dati dicono infatti che circa il 13% dell’infertilità femminile dipende dal fumo, che danneggia le ovaie, può anticipare il periodo della menopausa e aumenta l’incidenza di osteoporosi.

Anche gli uomini sono a rischio: il fumo compromette il processo di produzione degli spermatozoi, la loro concentrazione, la motilità (capacità di muoversi), la vitalità e la morfologia. E le sigarette possono mandare in crisi anche la virilità: sono infatti tra i maggiori colpevoli delle disfunzioni sessuali, soprattutto per gli under 40.

Dai il giusto peso alla tua fertilità

Occhio alla bilancia! Per un futuro fertile.
“Il troppo stroppia”, anche per quanto riguarda la fertilità. Obesità, eccessiva magrezza, poca o troppa attività sportiva: sono requisiti che possono incidere negativamente sulla salute, anche quella riproduttiva.

L’obesità, ad esempio, può compromettere lo sviluppo sessuale. Il grasso corporeo tende infatti ad accumulare estradiolo, un ormone femminile che induce un precoce sviluppo. All’aumentare del peso, i cicli mestruali diventano sempre più irregolari fino a un possibile scompenso della funzione riproduttiva nel giro di pochi anni. Al contrario, nelle ragazze fortemente sottopeso, possono invece scomparire le mestruazioni (amenorrea), per una carenza estrogenica.
Anche un’intensa attività sportiva, non compensata da un’adeguata alimentazione, può determinare questa conseguenza (si parla in questo caso di “triade dell’atleta”).