Come preparare la culla del bambino per garantirgli un sonno sereno

L’arrivo di un bambino è un vero regalo nella vita di ogni persona; i futuri genitori si trovano travolti da un forte entusiasmo e, fin dalle prime settimane, cercano di organizzare al meglio la casa per accogliere il bebè. Che cosa serve per coccolare il bambino una volta uscito dall’ospedale dopo il parto? Di seguito scopriremo come preparare una culla per bebè fai da te, partendo da un accessorio fondamentale.

La culla del bambino: da dove si comincia

Per iniziare a realizzare questo accessorio bisogna prima di tutto effettuare una scelta importante, quella del materasso. In commercio esistono numerosi materassi che si differenziano per morbidezza, spessore, materiale e prezzo finale. Evita di acquistare un prodotto che sia sottile e troppo morbido, ma cerca sempre di controllare che sia anti-acaro, anti-soffocamento e che preveda un lato estivo ed uno invernale. Cerca di preferire sempre un prodotto che sia sfoderabile e lavabile, così da poterlo disinfettare in modo da tenere alla larga polvere e acari.


Nomi maschili più belli del 2017: scopri la lista dei preferiti!

Sei in procinto di diventare genitore e non hai ancora idea di quale nome dare al tuo bebè? Se sei alla ricerca di qualche valido consiglio, puoi consultare di seguito una lista dei nomi maschili più usati del 2017, così da prendere idee e spunti per il tuo bambino. Per prima cosa dovrai chiederti se preferisci puntare tutto su un nome italiano o straniero, “moderno” o più classico. A quel punto potrai già effettuare una netta selezione che faciliterà la scelta e la comunicazione con il proprio partner.

Stai aspettando un maschietto e non vuoi essere colta impreparata? Ecco la soluzione per te!

I nomi più usati nel 2017 per i bambini

In base ai dati possiamo notare che, ancora una volta, i nomi che più piacciano a mamme e papà sono quelli classici, ovvero quelli che da tempo hanno conquistato la tradizione italiana. Ecco allora che la top 3 si forma con Lorenzo, Alessandro e Francesco. A seguire questo trend sono nomi un po’ più stravaganti, ma pur sempre in lingua italiana: ecco allora inserirsi Edoardo, Giulio e Jacopo.


Amniocentesi: Cos’è, Quando Farla ed Eventuali Rischi

Essere mamma rappresenta indubbiamente una delle esperienze più belle che una donna possa mai provare nella propria vita. Nonostante infatti la gravidanza sia comunemente un periodo piuttosto duro da affrontare (a causa dei problemi che comporta come nausee, pesantezza, gambe gonfie, spossatezza), essa è ricordata sempre con grande affetto dalle mamme che si apprestano ad accogliere la nascita di una nuova vita.

Durante il periodo della gravidanza però ci sono degli accorgimenti che non bisogna assolutamente sottovalutare tra cui delle visite mediche che consentono di verificare lo stato di salute del piccolo. Uno degli esami più importanti e frequenti che vengono effettuati negli ultimi tempi è l’amniocentesi. Si tratta sostanzialmente di una diagnosi medica che serve a certificare la presenza di eventuali malattie genetiche nel bambino come ad esempio la sindrome di Down, la fibrosi cistica, la sindrome di Edward, la distrofia muscolare e altre gravi patologie come ritardi mentali e sordità. In questo modo è possibile scoprire se il neonato è affetto da queste gravi malattie oppure se le sue condizioni di salute sono nella norma.

Pap Test in Gravidanza

Nella routine della salute femminile si sente spesso parlare di pap-test, un eseme fondamentale per diagnosticare la presenza di cellule tumorali e di prevenire il cancro al collo dell’utero. Il pap-test in Italia è offerto gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni con una frequenza triennale.

L’esame è indolore e consiste essenzialmente nel prelievo di un piccolo campione di tessuto ovarico da parte del personale medico tramite un lungo bastoncino a spazzola o con una linguetta e una spatola. Tali cellule veranno poi analizzate in laboratorio per stabilire la presenza o meno di lesioni o cellule tumorali o pre-tumorali, ma anche di evidenziare la presenza eventuale di infezioni o infiammazioni.

Progesterone in Gravidanza: Tutto quello che devi Sapere

Il progesterone è un ormone di tipo stereoideo che viene prodotto durante la seconda metà del ciclo mestruale di una donna dal corticale del surrene e dal corpo luteo, oltre che dalla placenta una volta instaurata una gravidanza. Esso è importante per la salute femminile anche semplicemente per garantire la regolarità del ciclo mestruale.

Il suo ruolo principale è quello di creare un ambiente accogliente all’interno dell’utero per per preparare il corpo alla fecondazione. Quando la gravidanza si annida, il progesterone continua a mantenere le condizioni ottimali per la crescita del feto. Nel momento in cui la gravidanza è presente questo fondamentale ormone contribuisce a evitare che sopraggiungano altre ovulazioni.

Giornata della Fertilità

L’istituzione di una Giornata nazionale dedicata al tema della fertilità “Fertility day” vuole richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema. Prevista dal Piano Nazionale della Fertilità, la Giornata rappresenta una proposta d’incontro sul tema della fertilità con i giovani, gli insegnanti, le famiglie, i medici.L’evento sarà su scala nazionale e si celebrerà il prossimo 22 settembre 2016 nelle piazze e nei teatri delle città italiane grazie alla partecipazione dei Sindaci dei Comuni, degli Ordini dei Medici, delle Società Scientifiche, delle Farmacie, delle Scuole e delle Famiglie.Il programma e la mappa dei comuni aderenti è in via di definizione.

Svezzamento dei Bambini: Quando Iniziarlo, Schema e Ricette

Nei primi 4-6 mesi il fabbisogno nutritivo della maggior parte dei bambini viene soddisfatto dal solo latte materno oppure da quello artificiale, così da fornire il giusto apporto di proteine, carboidrati, sali minerali, grassi e vitamine in proporzioni. Inoltre il latte materno contiene anche anticorpi e globuli bianchi che proteggono il bambino dalle infezioni.

Dopo i 6 mesi si può passare allo svezzamento dei bambini, cioè all’introduzione di cibi solidi nell’alimentazione, così da sostituire il latte. Si consiglia di aggiungere preparati integrativi in gocce di vitamina A, C e D da somministrare finché il bambino alimentato con latte artificiale non comincia un’alimentazione variata. Se il bambino non tollera il latte, è necessario fare prima lo svezzamento sotto controllo da parte del pediatra. Spesso si utilizza un preparato a base di soia, saccarosio, oli vegetali, proteine della carne modificate, destrosio e altre sostanze.

Calcolo Ovulazione: Come calcolare il Periodo Fertile, Metodi e Consigli

Effettuare il giusto calcolo dell’ovulazione è importante per il concepimento, perché dà indicazione su quale sia il periodo più fertile per la donna e, quindi, aiuta anche a evitare gravidanze in quel momento non desiderate. Sicuramente hai già sentito parlare dei giorni fertili ma probabilmente non sai come effettuare un calcolo preciso e accurato per avere il massimo controllo sul tuo corpo.

Tutte le donne sanno che ogni 28 giorni, se sono regolari, si ripresentano le mestruazioni ma sono in poche a sapere esattamente cosa accade in quel lasso di tempo, durante quelle tre settimane. Conoscere il funzionamento del proprio corpo e prenderne consapevolezza è il primo e importante passo per avere un rapporto maturo e responsabile con il sesso e con la vita adulta.

Quinta Malattia in Gravidanza

La quinta malattia in gravidanza è sicuramente una patologia molto temuta da tutte le donne in dolce attesa, che di certo preferirebbero evitare una situazione di questo genere. Scopriamo insieme di cosa si tratta, come si manifesta, come è possibile prevenirla e di conseguenza curarla.

Conosciuta anche col nome di eritema infettivo, la quinta malattia è un’infezione virale che spesso colpisce i bambini fino ad un’età di 15 anni. Nella maggior parte dei casi, i ragazzi che ne sono affetti non subiscono conseguenze durature e sostanziali. La situazione peggiora se questa malattia viene associata alla gravidanza, nonché a vari problemi che coinvolgono il sistema immunitario e all’anemia. Tuttavia, ci concentriamo proprio sui nove mesi durante i quali una donna porta nel suo grembo il proprio nascituro. In generale, il parvovirus B19 che provoca la nascita di questa patologia è diffuso su scala mondiale e in tutti i periodi dell’anno, anche se soprattutto in nella fase finale dell’inverno e in quella iniziale della primavera.

Esercizi di kegel in gravidanza

Gli esercizi di kegel sono un valido allenamento per rafforzare i muscoli del perineo e rendere il parto meno doloroso, per questo motivo è importante essere informati sulla loro corretta esecuzione.  Il perineo, detto anche pavimento pelvico, consiste in una serie di legamenti e muscoli situati nella zona bassa del bacino che svolgono il ruolo di supporto per gli organi pelvici, delimitando la vagina, l’uretra e l’ano.

Il perineo è una parte fondamentale del corpo femminile, poiché favorisce l’esatta posizione dei muscoli addominali e degli organi circostanti, inoltre durante il parto aiuta a indirizzare la testa del nascituro verso il giusto passaggio.  Se ti stai chiedendo come allenare questa zona muscolare occorre innanzitutto saper individuare questo punto specifico: la maggior parte dei muscoli del perineo sono tessuti muscolari di tipo volontario e possono essere allenati attraverso delle pratiche apposite che, oltre ad apportare numerosi benefici durante e dopo il periodo della dolce attesa, aiutano la donna ad acquisire più autostima e a sentirsi a proprio agio con il suo corpo. Generalmente questi tessuti muscolari vengono sottovalutati tanto che molte donne scoprono la loro presenza soltanto prima del parto.