Categoria: Gravidanza

Pap Test in Gravidanza

Nella routine della salute femminile si sente spesso parlare di pap-test, un eseme fondamentale per diagnosticare la presenza di cellule tumorali e di prevenire il cancro al collo dell’utero. Il pap-test in Italia è offerto gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni con una frequenza triennale.

L’esame è indolore e consiste essenzialmente nel prelievo di un piccolo campione di tessuto ovarico da parte del personale medico tramite un lungo bastoncino a spazzola o con una linguetta e una spatola. Tali cellule veranno poi analizzate in laboratorio per stabilire la presenza o meno di lesioni o cellule tumorali o pre-tumorali, ma anche di evidenziare la presenza eventuale di infezioni o infiammazioni.

Progesterone in Gravidanza: Tutto quello che devi Sapere

Il progesterone è un ormone di tipo stereoideo che viene prodotto durante la seconda metà del ciclo mestruale di una donna dal corticale del surrene e dal corpo luteo, oltre che dalla placenta una volta instaurata una gravidanza. Esso è importante per la salute femminile anche semplicemente per garantire la regolarità del ciclo mestruale.

Il suo ruolo principale è quello di creare un ambiente accogliente all’interno dell’utero per per preparare il corpo alla fecondazione. Quando la gravidanza si annida, il progesterone continua a mantenere le condizioni ottimali per la crescita del feto. Nel momento in cui la gravidanza è presente questo fondamentale ormone contribuisce a evitare che sopraggiungano altre ovulazioni.

Quinta Malattia in Gravidanza

La quinta malattia in gravidanza è sicuramente una patologia molto temuta da tutte le donne in dolce attesa, che di certo preferirebbero evitare una situazione di questo genere. Scopriamo insieme di cosa si tratta, come si manifesta, come è possibile prevenirla e di conseguenza curarla.

Conosciuta anche col nome di eritema infettivo, la quinta malattia è un’infezione virale che spesso colpisce i bambini fino ad un’età di 15 anni. Nella maggior parte dei casi, i ragazzi che ne sono affetti non subiscono conseguenze durature e sostanziali. La situazione peggiora se questa malattia viene associata alla gravidanza, nonché a vari problemi che coinvolgono il sistema immunitario e all’anemia. Tuttavia, ci concentriamo proprio sui nove mesi durante i quali una donna porta nel suo grembo il proprio nascituro. In generale, il parvovirus B19 che provoca la nascita di questa patologia è diffuso su scala mondiale e in tutti i periodi dell’anno, anche se soprattutto in nella fase finale dell’inverno e in quella iniziale della primavera.

Esercizi di kegel in gravidanza

Gli esercizi di kegel sono un valido allenamento per rafforzare i muscoli del perineo e rendere il parto meno doloroso, per questo motivo è importante essere informati sulla loro corretta esecuzione.  Il perineo, detto anche pavimento pelvico, consiste in una serie di legamenti e muscoli situati nella zona bassa del bacino che svolgono il ruolo di supporto per gli organi pelvici, delimitando la vagina, l’uretra e l’ano.

Il perineo è una parte fondamentale del corpo femminile, poiché favorisce l’esatta posizione dei muscoli addominali e degli organi circostanti, inoltre durante il parto aiuta a indirizzare la testa del nascituro verso il giusto passaggio.  Se ti stai chiedendo come allenare questa zona muscolare occorre innanzitutto saper individuare questo punto specifico: la maggior parte dei muscoli del perineo sono tessuti muscolari di tipo volontario e possono essere allenati attraverso delle pratiche apposite che, oltre ad apportare numerosi benefici durante e dopo il periodo della dolce attesa, aiutano la donna ad acquisire più autostima e a sentirsi a proprio agio con il suo corpo. Generalmente questi tessuti muscolari vengono sottovalutati tanto che molte donne scoprono la loro presenza soltanto prima del parto.

Come Misurare le Contrazioni in Prossimità del Parto

Un dubbio che assale tutte le mamme in attesa del parto è quello di non riconoscere le contrazioni.  In realtà le contrazioni si riconosceranno subito. Quegli spasmi e successive distensioni del muscolo uterino saranno inequivocabili. Ciò che è importante è saperle contare in termini di durata e frequenza. Te lo avrà suggerito anche il ginecologo: misurare le contrazioni è molto importante per comprendere se sta andando tutto bene e se il travaglio sta per iniziare in modo regolare.

La durata e la frequenza delle contrazioni sono due cose ben diverse. La durata è l’intervallo di tempo che va dal momento in cui la contrazione inizia al momento in cui finisce. Questo periodo temporale varia durante le diverse fasi del travaglio. Ad esempio all’inizio del travaglio ogni contrazione dura mediamente 15 – 20 secondi, quasi in prossimità del momento di partorire le contrazioni durano 40 -50 secondi. La frequenza è invece la distanza temporale tra una contrazione e l’altra cioè ogni quanto tempo essa si presenta. Nelle fasi iniziali si presentano con una frequenza meno breve mentre a travaglio avanzato le contrazioni si succedono una dietro l’altra a un ritmo più veloce.

Per calcolare durata e frequenza delle contrazioni assicurati di avere a portata di mano un comune orologio da polso. Non ti serve null’altro se non un foglio e una penna; ma vediamo insieme come annotare le misurazioni ottenute. Quando sei in prossimità della data presunta del parto e senti l’addome indurito, la schiena contrarsi e dei dolori intensi come quelli mestruali, allora sono arrivate le contrazioni. E il momento di misurarle.

Parto Naturale, Ecco tutto quello che devi Sapere

Il parto naturale è un parto senza alcun intervento medico indotto, in particolare l’anestesia. Il parto naturale viene praticato fin dai primordi e spesso viene preferito a quello indotto, ovvero quello realizzato sotto effetto di anestesia epidurale. Il parto naturale cerca di minimizzare, quindi, l’intervento medico, in particolare l’uso di farmaci anestetici e interventi chirurgici quali episiotomie, pinze e strumentazione chirurgica e sezioni cesaree.

Il parto naturale si verifica quando il feto nasce per espulsione spontanea o estrazione strumentale. Il termine “parto naturale” è stato coniato dal medico Grantly Dick-Read dopo la pubblicazione del suo libro “Il parto naturale” negli anni trenta.

Virus Zika: pericoli per le Donne in Gravidanza?

E’ uno dei massimi allarmi del momento, che si può contrarre semplicemente attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes. Il virus Zika, che può anche essere trasmesso per via sessuale, venne segnalato nel 2007 in Africa e dal 2015 nelle zone rurali del Brasile e della Colombia. Da quel momento è andato diffondendosi in tutto il mondo. Si presenta attraverso una forma blanda di febbre, eruzioni cutanee localizzate su viso e busto, congiuntivite, mal di testa e immancabili dolori muscolari. Nel giro di 2 – 7 giorni si risolve spontaneamente, ma può creare problematiche alle donne in gravidanza.

Quali sono i rischi del virus Zika per le donne incinte?

Secondo gli esperti risulta fondamentale il tentativo di isolare e contrastare la riproduzione delle zanzare che sono portatrici del virus. Ma ad oggi quanto è alto il rischio per le future mamme? Le donne possono trasmettere il virus al feto durante la gravidanza. La stessa trasmissione è stata documentata e si manifesta tipicamente come una malattia lieve. Sono però stati segnalati anche aumenti nei casi di microcefalia congenita e ulteriori complicazioni neurologiche. Per questo a livello globale le donne in gravidanza che pensano di aver contratto il virus Zika, dovrebbero recarsi dal medico per partecipare a un attento monitoraggio.

Sesso in gravidanza: Tutto quello che c’è da Sapere

Sesso e gravidanza viaggiano su binari paralleli? Sembra di no, perchè in realtà sesso e gravidanza sono un binomio inscindibile. Nonostante tutto i pregiudizi sono diffusi e vince la resistenza: si ha paura di fare del male al piccolo, si ha paura di contrarre infezioni. Gli uomini vedono la loro compagna in dolce attesa come uno scrigno prezioso da non toccare, mentre le future mamme sono già concentrate sul piccolo. Appena scoperta la lieta notizia dell’arrivo del bebè molte coppie dimenticano di essere tali e si proiettano nel loro nuovo ruolo di genitori. In realtà il sesso durante la gravidanza può essere occasione per rinsaldare e unire ancora di più la coppia e prepararsi con serenità al lieto evento. I casi in cui il sesso è vietato in gravidanza sono davvero pochi.

I rischi 

Davvero fare sesso in gravidanza può essere pericoloso per il piccolo? E per la futura mamma? Quali infezioni si possono contrarre? Dubbi legittimi da parte delle coppie e magari per vergogna non se ne parla neanche con il ginecologo. Anche se il sesso è la cosa più naturale che ci sia ci vuole qualche cautela. La paura di far male al piccolo è del tutto infondata a meno che non ci siano minacce di aborto in corso e altri problemi per cui è stesso il medico curante che suggerisce di evitare i rapporti.

Come Calcolare la Data Presunta del Parto

Come calcolare la data del parto? Una domanda che si pongono diverse future mamme, non solo per curiosità ma anche per prepararsi nel migliore dei modi da un punto di vista logistico ed organizzativo al grande evento. Conoscere la data del parto orientativamente non è molto difficile, è sufficiente eseguire un piccolo calcolo matematico. Innanzitutto bisogna ricordare la data dell’ultimo ciclo mestruale, magari segnandoselo su un’agendina o su una cartella nel computer.

Partendo dall’ultimo ciclo mestruale è necessario calcolare 40 settimane, cioè la durata media di una gravidanza. Tra il concepimento del bebè e la nascita passano più o meno 266 giorni, circa 38 settimane, alle quali bisogna aggiungerne altre 2 poiché l’ovulazione inizia 15 giorni dopo le mestruazioni. Naturalmente non si tratta di una data precisa, ma orientativamente il bambino dovrebbe nascere in quel periodo, magari qualche giorno prima o qualche giorno dopo.

Gravidanza Extrauterina: Sintomi e Conseguenze

Una gravidanza extrauterina è una gravidanza “anomala”, ovvero, si sviluppa al di fuori del tessuto interno dell’utero, per cui, un ovulo fecondato si posiziona e tende a svilupparsi in altre zone del corpo diverse dalla cavità uterina. La grande maggioranza (circa il 95%) delle gravidanze extrauterine si sviluppa nelle tube di Falloppio; tuttavia, è possibile che si sviluppino in altre zone del corpo, come l’ovario, la cervice e la cavità addominale.

Una gravidanza extrauterina, chiamata anche gravidanza ectopica, interessa circa 1 su 60 donne in età fertile. Il termine “ectopica” deriva dal greco “ektopis” che significa “spostamento” (“ek”, fuori da “topos”, luogo = fuori luogo). La prima persona che utilizzò il termine “ectopica” in un contesto medico, fu l’ostetrico inglese Robert Barnes (1817-1907) che lo applicò al suo primo caso di gravidanza extrauterina.

In caso di concepimento, l’ovaio rilascia un ovulo maturo nelle tube di Falloppio, dove rimane per circa 24 ore; lì deve entrare in contatto con uno spermatozoo per essere fecondato. L’ovulo fecondato rimane nelle tube per 3 o 4 giorni prima di dirigersi verso l’utero, dove s’impianta alla parete uterina e continua a crescere fino a divenire un feto in formazione. Ma se l’ovulo fecondato dovesse impiantarsi nelle tube o in altre zone limitrofe del corpo, tende a definirsi quella situazione definita gravidanza ectopica. In questi casi, la gravidanza non può continuare normalmente e richiede un trattamento di emergenza.

Temperatura Basale in Gravidanza

La temperatura corporea basale è quella temperatura del corpo che viene misurata in condizione “basale” ovvero al mattino, appena sveglie, quindi, prima di iniziare la giornata con varie attività. La temperatura basale può essere utilizzata per controllare i giorni fertili, per identificare il giorno della tua ovulazione, per utilizzare metodi naturali di contraccezione e per verificare la presenza di un’eventuale gravidanza.

Se la temperatura basale rimane alta per 18 giorni o più dopo l’ovulazione, questo potrebbe essere il primo segnale di un’eventuale gravidanza in atto; infatti, la temperatura rimane alta durante tutta la gravidanza. Controllare la temperatura basale per 2-5 giorni, se è alta (tra i 37,2 e i 37,4 gradi), potrebbe esserci la presenza di una gravidanza (possibilità del 98% per cicli mestruali regolari e possibilità del 48% per periodi irregolari).

Come misurarla

Utilizzando il metodo della temperatura basale è possibile identificare un leggero calo prima dell’ovulazione e, quindi, un aumento di circa 0,5 gradi dopo l’ovulazione. La temperatura, poi, rimane alta fino al successivo periodo mestruale, quando scenderà nuovamente, per avviare nuovamente il ciclo. La temperatura basale è misurata verificando la temperatura in modo uguale ogni mattina non appena sveglia e prima di fare qualsiasi altra cosa (incluso andare alla toilette, bere una tazza di caffè, ecc.). È possibile tracciare la temperatura su un grafico apposito.

Calcolare le Settimane di Gravidanza, Ecco Come Farlo Correttamente

Care mamme o future mamme, come avrete modo di capire o come probabilmente saprete già in  base alla vostra esperienza, la gravidanza è un percorso fondamentale che ogni donna affronta in maniera del tutto personale. “Di che mese sei?” è la domanda che più viene pronunciata quando ci si rivolge a una donna incinta. Oggi andremo a scoprire insieme uno degli aspetti più importanti dello stato interessante, che è legato al calcolo settimane di gravidanza.

Sì, non è un errore, parliamo proprio di settimane, perché parlare di mesi non è mai troppo corretto. Il valore che è opportuno considerare per essere il più precisi possibile è quello legato al ragionamento dei medici, che analizzano questo percorso settimanalmente.

Questo perché le settimane durano sempre sette giorni, ma la lunghezza dei mesi può invece variare e non resta costante. Se cerchi quindi maggiori informazioni e dettagli su questo tipo di argomento ti consigliamo di prenderti qualche minuto del tuo tempo per poter leggere questa guida e scoprire insieme a noi perché sia più corretto parlare di settimane. Partendo da questo aspetto impareremo anche a capire come i medici vadano a stabilire non solo l’epoca gestazionale ma anche la data del parto. Non perdiamo altro tempo e vediamo come calcolare le settimane di gravidanza!

Gravidanza: perché settimane e giorni sono importanti?

Inizia subito a pensare a una cosa: non fare riferimento a una gravidanza che dura 9 mesi, ma abituati a prendere il tuo calendario e pensare a 10 mesi lunari, che corrispondono a circa 40 settimane. In linea generale una gravidanza fisiologica più concludersi tra le 37 e 42 settimane.

Generalmente si pensa che la gravidanza prenda inizio nel preciso momento in cui avviene il concepimento; vero, anche se è più un concetto teorico, perché è bene precisare che le settimane di gravidanza si contano a partire dal primo giorno delle ultime mestruazioni. Considerando questo dato si va a prendere come punto di riferimento un giorno che anticipa di almeno due settimane l’effettiva fecondazione.

Grazie a questo metodo si cerca sempre di massimizzare il livello di precisione: è vero che non si può mai avere una data certa del preciso istante in cui avviene l’incontro fra spermatozoi e ovulo, ma sarà sufficiente fare riferimento proprio all’inizio dell’ultimo flusso mestruale. E’ così che si spiega il grande arcano, che porta la maggior parte delle donne a scoprire la propria maternità quando è già arrivata almeno alla quarta o quinta settimana.