Categoria: Fertilità

La fertilità maschile viene ostacolata dalla Soia: ecco i dati dello studio scientifico

La soia è un ingrediente naturale utilizzato come base della cultura vegana, ideale per il suo apporto di proteine e la sua mancanza totale di grassi. Un ingrediente salutare che, secondo uno studio scientifico, comprometterebbe la fertilità maschile provocando iposessualità.Nonostante questo legume sia da sempre considerato uno dei migliori, per nutrimento e per tenersi in linea, quest’ultima scoperta ha sconcertato i diretti interessati.

Soia e fertilità maschile: i dettagli

La soia è un ingrediente naturale che, da sempre, viene utilizzata nella cucina asiatica per i suoi grandi benefici e per l’inesistenza di grassi. Adottata poi in altre parti del mondo, soprattutto per chi segue l’alimentazione vegana, continuando la tradizione di questo ingrediente ricco di particolarità.


Fertilità Maschile e Frutta Secca: i risultati dello studio Scientifico Spagnolo

La fertilità maschile è stata analizzata attraverso uno studio scientifico effettuato in Spagna, determinando così che la stessa potrebbe variare con un consumo di frutta secca con guscio.La frutta secca ha un ottimo apporto nutrizionale con proprietà varie per l’interno organismo, per questo motivo i ricercatori hanno deciso di affrontare l’argomento fertilità maschile accostandolo all’assunzione di questi ingredienti.

La frutta secca influisce sulla fertilità maschile

La OSM ha valutato la fertilità maschile considerandola attraverso quattro aspetti differenti:

  • quantità degli spermatozoi che dovrebbero essere un minimo di 15 milioni per millilitro di seme;
  • vitalità che dovrebbe essere di un 58%;
  • motilità progressiva che dovrebbe essere al minimo di un 32%
  • morfologia e caratteristiche dello sperma stesso.

Ovodonazione: Cos’è e come Funziona, vantaggi e Criticità

L’atto della procreazione è un evento desiderato da molti ma concesso non a tutti. Nella vita di una coppia, ad un certo punto, la possibilità di essere genitori diventa una tappa fondamentale . Quando questa possibilità viene negata per una serie di motivi che possono essere biologici o psicologici, si innescano meccanismi pericolosi e dannosi per il benessere della coppia. Esistono tecniche alternative al concepimento originale ma non sempre le percentuali di successo sono confortanti ma sopratutto spesso determinano investimenti economici spropositati e sentimenti continui di speranza, ansia e angoscia che a lungo andare diventano deleteri. In ambito medico una delle tecniche più accreditate e con il maggior numero di successi è l’ovodonazione.

Che cos’è l’ovodonazione

L’ovodonazione è una tecnica di fecondazione assistita che consente di diventare genitori anche quando la donna è sterile o non fertile. In questa procedura l’ovocita viene donato da un membro esterno alla coppia. L’ovocita deve essere fecondato dallo sperma del maschio e in un secondo momento, gli embrioni generati, vengono impiantati nell’utero della donna.
L’ovodonazione viene scelta come opzione di fecondazione assistita qualora nella donna siano stati riscontrati gravi anomalie genetiche, scarsa capacità riproduttiva, riserva ovarica inferiore agli standard.

Come migliorare sesso e fertilità? Con due porzioni di pesce alla settimana

Da una ricerca effettuata dall’Università di Harvard è emerso che per migliorare il sesso e la propria fertilità si dovrebbe mangiare due porzioni di pesce, ogni settimana.

Il segreto è l’Omega-3 che offre protezione all’apparato cardiovascolare e migliora la circolazione del sangue. Sono 501 le coppie – desiderose di un bambino –  che si sono prestate per questo test e, quello che emerso alla fine è particolarmente interessante, soprattutto in tema di fertilità e numero di rapporti sessuali mensili consumati.

Malattie sessualmente trasmesse e fertilità

Le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) costituiscono un gruppo di malattie infettive molto diffuse che interessano, a livello globale, milioni di individui ogni anno e la loro prevenzione rappresenta oggi uno degli obiettivi di sanità pubblica a più alta priorità. I giovani tra 15 e i 24 anni rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie.

L’incidenza delle IST nel mondo è in continuo aumento, grazie anche alla maggiore mobilità e all’aumentata tendenza ad avere rapporti sessuali con più partners. Sottogruppi di popolazione particolarmente suscettibili sono: le donne, per la struttura anatomica dell’apparato genitale più complessa e più favorevole all’insediamento dei patogeni; gli adolescenti, con tessuti genitali ancora immaturi e più recettivi; gli individui con stati di grave deficienza immunitaria. Secondo l’OMS, ogni anno, a livello globale, sono circa 357 milioni le nuove infezioni di cui 1 su 4 rappresentate da: clamidia, gonorrea, sifilide e tricomoniasi. Una adolescente su 20 presenta un’infezione batterica acquisita per via sessuale, e l’età in cui tali infezioni si presentano sta diventando sempre più bassa. Si stima che più di 500 milioni di persone abbiano un’infezione genitale dovuta a virus herpes simplex (HSV). Oltre 290 milioni di donne hanno un’infezione da papillomavirus umano (HPV), una delle IST più letali.

Le IST possono causare importanti danni alle tube di Falloppio, responsabili del 30% – 40% dei casi di sterilità femminile. Praticamente tutti i casi di cancro cervicale sono legati alle infezioni genitali da HPV. Il cancro della cervice è il secondo tumore più comune nelle donne, con circa 500.000 nuovi casi e 250.000 decessi ogni anno. Gli agenti responsabili delle IST si trasmettono attraverso qualsiasi tipo di rapporto sessuale (vaginale, anale, orale) per contatto con i liquidi organici infetti (sperma, secrezioni vaginali, sangue, saliva). Inoltre, si possono trasmettere attraverso il sangue (es. trasfusioni, contatto con ferite, scambio di siringhe, tatuaggi, piercing) o con i trapianti di tessuto o di organi (HIV, HBV, HCV, Sifilide), ed infine, per passaggio diretto dalla madre al feto o al neonato durante la gravidanza, il parto, o l’allattamento (es. HIV, virus dell’epatite B, herpes genitale, sifilide, gonorrea, clamidia).

Giornata della Fertilità

L’istituzione di una Giornata nazionale dedicata al tema della fertilità “Fertility day” vuole richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema. Prevista dal Piano Nazionale della Fertilità, la Giornata rappresenta una proposta d’incontro sul tema della fertilità con i giovani, gli insegnanti, le famiglie, i medici.L’evento sarà su scala nazionale e si celebrerà il prossimo 22 settembre 2016 nelle piazze e nei teatri delle città italiane grazie alla partecipazione dei Sindaci dei Comuni, degli Ordini dei Medici, delle Società Scientifiche, delle Farmacie, delle Scuole e delle Famiglie.Il programma e la mappa dei comuni aderenti è in via di definizione.

Calcolo Ovulazione: Come calcolare il Periodo Fertile, Metodi e Consigli

Effettuare il giusto calcolo dell’ovulazione è importante per il concepimento, perché dà indicazione su quale sia il periodo più fertile per la donna e, quindi, aiuta anche a evitare gravidanze in quel momento non desiderate. Sicuramente hai già sentito parlare dei giorni fertili ma probabilmente non sai come effettuare un calcolo preciso e accurato per avere il massimo controllo sul tuo corpo.

Tutte le donne sanno che ogni 28 giorni, se sono regolari, si ripresentano le mestruazioni ma sono in poche a sapere esattamente cosa accade in quel lasso di tempo, durante quelle tre settimane. Conoscere il funzionamento del proprio corpo e prenderne consapevolezza è il primo e importante passo per avere un rapporto maturo e responsabile con il sesso e con la vita adulta.

Diagnosi e terapia dell’infertilità maschile

La diagnostica ormonale prevede il dosaggio di alcuni ormoni quali FSH, LH, Testosterone totale, cui si può aggiungere l’Inibina B, la prolattina (PRL), l’estradiolo (E2), l’SHBG e lo studio della funzione tiroidea (TSH ed fT4).

Inoltre, è fondamentale l’utilizzo dell’ecocolordoppler scrotale o testicolare, esame non invasivo, che permette di valutare in maniera completa tutte le caratteristiche dei testicoli, di riconoscere patologie responsabili di infertilità e di individuare patologie interferenti con la salute generale del paziente, come lesioni testicolari sospette e non palpabili. Permette inoltre di valutare l’eventuale presenza di varicocele, un’altra causa frequente di infertilità.

Bisogna ricordare, infine, che circa il 30% dei casi di infertilità maschile è idiopatica poichè non è possibile identificarne una causa. I fattori coinvolti possono essere esterni, quali lo stile di vita, l’alimentazione e l’inquinamento ambientale, oppure legati alla persona, ad esempio infezioni croniche, cause genetiche non note, varicocele subclinico.

Calcolo Fertilità: Scopri Come Calcolare il Periodo Fertile

Calcolare il periodo fertile è di fondamentale importanza se vuoi incrementare la tua probabilità di rimanere in cinta. Il periodo fertile infatti è quello in cui le donne hanno maggiori probabilità di rimanere in cinta e quindi il calcolo della fertilità di può aiutare se sei alla ricerca di una gravidanza.

Il metodo più utilizzato per effettuare questo calcolo è quello di Ogino Knaus e consente di calcolare con buona precisione i giorni in cui avviene l’ovulazione. Per fare ciò è necessario conoscere la data dell’ultima mestruazione e la durata media del tuo ciclo per scoprire quali sono i giorni fertili, ovvero quei giorni in cui hai maggiori probabilità di ottenere una gravidanza.

Calcolo del Periodo Fertile

Per calcolare i giorni fertili il metodo più semplice, ma non molto preciso, per farlo è quello di considerare come il periodo di massima fertilità quello che si trova a metà tra un ciclo mestruale e l’altro. Infatti l’ovulazione mediamente avviene tra il 14 ed il 15 giorno successivi l’inizio del flusso mestruale e quindi 14 giorni prima dell’inizio del ciclo successivo. Tale ragionamento però è molto approssimativo perchè si può applicare solamente a quelle donne che hanno un ciclo molto regolare ma che può subire naturalmente anche delle importanti variazioni da persona a persona.

Una coppia su 5 ha difficoltà ad avere figli. Parliamone!

Oggi nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 15-20% delle coppie viene colpita da infertilità e sono in continuo aumento le persone (oltre 300 milioni) che si ammalano per una malattia sessualmente trasmissibile. Anche nel nostro Paese, quasi una coppia su cinque ha problemi di infertilità, 20 anni fa era circa una su dieci.

Circa il 40% delle cause di infertilità riguarda la donna, l’altro 40% l’uomo e un 20% la coppia.

Terapie oncologiche e fertilità

Un problema emergente nei pazienti oncologici è rappresentato dall’infertilità secondaria ai trattamenti antineoplastici che, unita al fatto che l’età della prima gravidanza tende ad essere intorno ai 35-40 anni, fa sì che sia in costante aumento il numero delle donne e degli uomini che non hanno avuto figli al momento della diagnosi oncologica. Il miglioramento delle terapie ha portato ad un aumento della sopravvivenza di questi pazienti ed alla necessità di porre attenzione alla tutela della fertilità futura.
La preservazione della fertilità è oggi possibile mediante diverse strategie; è una sfida culturale che richiede da parte del medico conoscenza, consapevolezza e corretta comunicazione.

Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati almeno 30 nuovi casi di tumore in pazienti di età inferiore ai 40 anni, pari al 3% della casistica generale (stima AIRTUM 2012), contando 7828 nuovi casi, nel 2010, con netta prevalenza per il sesso femminile (4897 donne vs 2931 maschile).

Endometriosi

L’endometriosi è la presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) e accompagnarla fino alla menopausa.

Circa il 5% delle donne in periodo fertile è affetto da malattia endometriosica. Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce d’età più basse.