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Caffè in Gravidanza: Consigli, Rischi, Consumo e Accorgimenti per le Donne in Gravidanza

L’alimentazione è uno dei fattori che influenza il tuo corpo, sia in maniera diretta che indiretta. Assumere le giuste sostanze non solo migliora la qualità della vita giornaliera, ma ti rafforza potenziando le difese immunitarie, rendendoti più energica e pronta ad affrontare ogni realtà. Nella gravidanza l’alimentazione è uno degli elementi che può incide in maniera molto importante sullo sviluppo del feto. Per questo negli ultimi tempi si pone moltissima attenzione all’assunzione di determinate sostanze, come per esempio il caffè in gravidanza. Quali sono i rischi del consumo di caffeina? Di seguito andremo ad analizzare gli effetti del caffè nella gravidanza, esponendo alcuni consigli e accorgimenti che puoi utilizzare al fine di non rinunciare a questa bevanda.

Il caffè e la gravidanza, i consigli per un assunzione corretta

Per poter comprendere in maniera completa perché si pone così tanta attenzione sugli effetti della caffeina in gravidanza, sono importanti alcune precisazioni. Sul sito del Ministero della salute, puoi trovare una semplice scheda nel quale si specifica come tra le sostanze non consigliate durante la gravidanza ci sia il caffè. Essa è composta da un alcaloide naturale che ha effetti nervini, intervenendo in maniera diretta nel sistema nervoso. Iniziare una giornata senza la tua tazza di caffè può essere un’impresa ardua. I problemi no riguardano la sostanza in se e per se, ma sulla quantità di milligrammi che vengono immessi nel tuo corpo. È importante considerare che in una tazzina di caffè sono contenuti circa 100-150mg di caffeina. Il consiglio principale è di non privarsi del tutto di questa sostanza, ma di assumerla in dose giuste che vengono calcolate in base al peso corporeo. In ogni caso non bisognerebbe mai superare le 2-3 tazzine al giorno.


Stitichezza in Gravidanza: Rimedi, Cosa Fare e Cosa Prendere

La gravidanza è un periodo particolare per una donna. Bellissimo e pesante al tempo stesso, non sono pochi i fastidi che bisogna sopportare: ipersensibilità della pelle, aumento della pressione sanguigna, disturbi di stomaco, le famose nausee mattutine … e non ultima anche una forma di stitichezza che è tipica del periodo e legata alla trasformazione fisica che avviene nel corpo della donna.

Perché compare la stitichezza in gravidanza

Molte donne lo sanno già, quando si aspetta il ciclo e si è in piena tempesta ormonale la stitichezza non è rara. In gravidanza è ancora più comune per via dell’azione del progesterone che serve a regolare le contrazioni dell’utero, così da mantenerlo resistente per trattenere il feto. Il problema è che regolando le contrazioni dell’utero si regolano anche quelle dell’intestino che rallenta di conseguenza il proprio “lavoro” di espulsione delle feci. Da cui l’indurimento e la stitichezza. Anche l’aumento della pancia, con l’utero che scende verso il basso, schiaccia l’intestino rendendo complicata l’espulsione delle feci. Se a ciò si unisce anche la continua necessità di urinare, espellendo quindi altri liquidi, si comprende come mai insorga il problema.


Preeclampsia in Gravidanza: Sintomi, Cause e Come Prevenirla

Se un edema è già qualcosa di grave e l’ipertensione è preoccupante … immaginate cosa significa se si verificano contemporaneamente. E se ad essi si aggiunge l’eccesso di proteine nell’urina, la proteinuria, si innesca una bomba che può essere mortale. La comparsa di tutti e tre i problemi può verificarsi nelle donne incinte e in quel caso è un pericolo che si chiama gestosi, o PREECLAMPSIA. La preeclampsia di per sé non è mortale, ma può facilmente degenerare in qualcosa di più grave che non di rado porta alla morte della madre, del bambino oppure di entrambi. Fortunatamente è abbastanza rara (riguarda circa l’8% delle donne incinte) ma quando si manifesta va contrastata immediatamente.

Perché compare

La brutta notizia è che ancora oggi non si sa perché in alcune donne si scateni la preeclampsia. La notizia buona è che il fenomeno si studia dal 1972 e da allora si sono fatti alcuni passi avanti importanti per lo meno per prevenirla. Si è capito che la preeclampsia si manifesta facilmente nelle donne che hanno già problemi renali pregressi, ipertensione pregressa, che sono predisposte al diabete o diabetiche, che aumentano troppo di peso. Si è anche visto che le alterazioni della placenta possono causare la preeclampsia. Data la varietà di cause e la difficoltà a distinguere queste stesse da altri problemi, più banali, tipici della gravidanza la preeclampsia non sempre viene riconosciuta per tempo.

Perineo Femminile: Massaggi ed Esercizi in Gravidanza

Perineo:con questo nome si indica, sia nell’uomo che nella donna, il fascio muscolare che regola la zona genitale. Sono muscoli molto importanti perché gestiscono la capacità di trattenere feci e urine e anche il buon funzionamento dei rapporti sessuali. Nelle donne il perineo ha doppia importanza perché sorregge l’utero durante la gravidanza e ha una funzione fondamentale durante l’espulsione del bambino al momento del parto. Ecco perché occorre tenerlo sempre allenato ed elastico.

Crema Antismagliature in Gravidanza: Ecco Perchè è Importante

Le smagliature sono delle vere e proprie “ferite” sottopelle che si verificano quando si ha un cedimento improvviso del tessuto sottostante. Le cause possono essere innumerevoli, sebbene le più comuni siano un improvviso aumento di peso o una diminuzione drastica della massa. Ci sono anche cause legate a sforzi fisici, alla crescita troppo rapida (ad esempio in adolescenza) o a cedimenti dovuti all’età. Subito dopo la loro comparsa sono rosse e si vedono sottopelle come ragnatele, poi schiariscono e diventano bianche opache o lucide. Sicuramente sono un inestetismo e sicuramente non si eliminano, si possono solo contenere oppure cercare di prevenire.

Amniocentesi: Cos’è, Quando Farla ed Eventuali Rischi

Essere mamma rappresenta indubbiamente una delle esperienze più belle che una donna possa mai provare nella propria vita. Nonostante infatti la gravidanza sia comunemente un periodo piuttosto duro da affrontare (a causa dei problemi che comporta come nausee, pesantezza, gambe gonfie, spossatezza), essa è ricordata sempre con grande affetto dalle mamme che si apprestano ad accogliere la nascita di una nuova vita.

Durante il periodo della gravidanza però ci sono degli accorgimenti che non bisogna assolutamente sottovalutare tra cui delle visite mediche che consentono di verificare lo stato di salute del piccolo. Uno degli esami più importanti e frequenti che vengono effettuati negli ultimi tempi è l’amniocentesi. Si tratta sostanzialmente di una diagnosi medica che serve a certificare la presenza di eventuali malattie genetiche nel bambino come ad esempio la sindrome di Down, la fibrosi cistica, la sindrome di Edward, la distrofia muscolare e altre gravi patologie come ritardi mentali e sordità. In questo modo è possibile scoprire se il neonato è affetto da queste gravi malattie oppure se le sue condizioni di salute sono nella norma.

Pap Test in Gravidanza

Nella routine della salute femminile si sente spesso parlare di pap-test, un eseme fondamentale per diagnosticare la presenza di cellule tumorali e di prevenire il cancro al collo dell’utero. Il pap-test in Italia è offerto gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni con una frequenza triennale.

L’esame è indolore e consiste essenzialmente nel prelievo di un piccolo campione di tessuto ovarico da parte del personale medico tramite un lungo bastoncino a spazzola o con una linguetta e una spatola. Tali cellule veranno poi analizzate in laboratorio per stabilire la presenza o meno di lesioni o cellule tumorali o pre-tumorali, ma anche di evidenziare la presenza eventuale di infezioni o infiammazioni.

Progesterone in Gravidanza: Tutto quello che devi Sapere

Il progesterone è un ormone di tipo stereoideo che viene prodotto durante la seconda metà del ciclo mestruale di una donna dal corticale del surrene e dal corpo luteo, oltre che dalla placenta una volta instaurata una gravidanza. Esso è importante per la salute femminile anche semplicemente per garantire la regolarità del ciclo mestruale.

Il suo ruolo principale è quello di creare un ambiente accogliente all’interno dell’utero per per preparare il corpo alla fecondazione. Quando la gravidanza si annida, il progesterone continua a mantenere le condizioni ottimali per la crescita del feto. Nel momento in cui la gravidanza è presente questo fondamentale ormone contribuisce a evitare che sopraggiungano altre ovulazioni.

Quinta Malattia in Gravidanza

La quinta malattia in gravidanza è sicuramente una patologia molto temuta da tutte le donne in dolce attesa, che di certo preferirebbero evitare una situazione di questo genere. Scopriamo insieme di cosa si tratta, come si manifesta, come è possibile prevenirla e di conseguenza curarla.

Conosciuta anche col nome di eritema infettivo, la quinta malattia è un’infezione virale che spesso colpisce i bambini fino ad un’età di 15 anni. Nella maggior parte dei casi, i ragazzi che ne sono affetti non subiscono conseguenze durature e sostanziali. La situazione peggiora se questa malattia viene associata alla gravidanza, nonché a vari problemi che coinvolgono il sistema immunitario e all’anemia. Tuttavia, ci concentriamo proprio sui nove mesi durante i quali una donna porta nel suo grembo il proprio nascituro. In generale, il parvovirus B19 che provoca la nascita di questa patologia è diffuso su scala mondiale e in tutti i periodi dell’anno, anche se soprattutto in nella fase finale dell’inverno e in quella iniziale della primavera.

Esercizi di kegel in gravidanza

Gli esercizi di kegel sono un valido allenamento per rafforzare i muscoli del perineo e rendere il parto meno doloroso, per questo motivo è importante essere informati sulla loro corretta esecuzione.  Il perineo, detto anche pavimento pelvico, consiste in una serie di legamenti e muscoli situati nella zona bassa del bacino che svolgono il ruolo di supporto per gli organi pelvici, delimitando la vagina, l’uretra e l’ano.

Il perineo è una parte fondamentale del corpo femminile, poiché favorisce l’esatta posizione dei muscoli addominali e degli organi circostanti, inoltre durante il parto aiuta a indirizzare la testa del nascituro verso il giusto passaggio.  Se ti stai chiedendo come allenare questa zona muscolare occorre innanzitutto saper individuare questo punto specifico: la maggior parte dei muscoli del perineo sono tessuti muscolari di tipo volontario e possono essere allenati attraverso delle pratiche apposite che, oltre ad apportare numerosi benefici durante e dopo il periodo della dolce attesa, aiutano la donna ad acquisire più autostima e a sentirsi a proprio agio con il suo corpo. Generalmente questi tessuti muscolari vengono sottovalutati tanto che molte donne scoprono la loro presenza soltanto prima del parto.

Come Misurare le Contrazioni in Prossimità del Parto

Un dubbio che assale tutte le mamme in attesa del parto è quello di non riconoscere le contrazioni.  In realtà le contrazioni si riconosceranno subito. Quegli spasmi e successive distensioni del muscolo uterino saranno inequivocabili. Ciò che è importante è saperle contare in termini di durata e frequenza. Te lo avrà suggerito anche il ginecologo: misurare le contrazioni è molto importante per comprendere se sta andando tutto bene e se il travaglio sta per iniziare in modo regolare.

La durata e la frequenza delle contrazioni sono due cose ben diverse. La durata è l’intervallo di tempo che va dal momento in cui la contrazione inizia al momento in cui finisce. Questo periodo temporale varia durante le diverse fasi del travaglio. Ad esempio all’inizio del travaglio ogni contrazione dura mediamente 15 – 20 secondi, quasi in prossimità del momento di partorire le contrazioni durano 40 -50 secondi. La frequenza è invece la distanza temporale tra una contrazione e l’altra cioè ogni quanto tempo essa si presenta. Nelle fasi iniziali si presentano con una frequenza meno breve mentre a travaglio avanzato le contrazioni si succedono una dietro l’altra a un ritmo più veloce.

Per calcolare durata e frequenza delle contrazioni assicurati di avere a portata di mano un comune orologio da polso. Non ti serve null’altro se non un foglio e una penna; ma vediamo insieme come annotare le misurazioni ottenute. Quando sei in prossimità della data presunta del parto e senti l’addome indurito, la schiena contrarsi e dei dolori intensi come quelli mestruali, allora sono arrivate le contrazioni. E il momento di misurarle.

Parto Naturale, Ecco tutto quello che devi Sapere

Il parto naturale è un parto senza alcun intervento medico indotto, in particolare l’anestesia. Il parto naturale viene praticato fin dai primordi e spesso viene preferito a quello indotto, ovvero quello realizzato sotto effetto di anestesia epidurale. Il parto naturale cerca di minimizzare, quindi, l’intervento medico, in particolare l’uso di farmaci anestetici e interventi chirurgici quali episiotomie, pinze e strumentazione chirurgica e sezioni cesaree.

Il parto naturale si verifica quando il feto nasce per espulsione spontanea o estrazione strumentale. Il termine “parto naturale” è stato coniato dal medico Grantly Dick-Read dopo la pubblicazione del suo libro “Il parto naturale” negli anni trenta.