Virus Zika: pericoli per le Donne in Gravidanza?

E’ uno dei massimi allarmi del momento, che si può contrarre semplicemente attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes. Il virus Zika, che può anche essere trasmesso per via sessuale, venne segnalato nel 2007 in Africa e dal 2015 nelle zone rurali del Brasile e della Colombia. Da quel momento è andato diffondendosi in tutto il mondo. Si presenta attraverso una forma blanda di febbre, eruzioni cutanee localizzate su viso e busto, congiuntivite, mal di testa e immancabili dolori muscolari. Nel giro di 2 – 7 giorni si risolve spontaneamente, ma può creare problematiche alle donne in gravidanza.

Quali sono i rischi del virus Zika per le donne incinte?

Secondo gli esperti risulta fondamentale il tentativo di isolare e contrastare la riproduzione delle zanzare che sono portatrici del virus. Ma ad oggi quanto è alto il rischio per le future mamme? Le donne possono trasmettere il virus al feto durante la gravidanza. La stessa trasmissione è stata documentata e si manifesta tipicamente come una malattia lieve. Sono però stati segnalati anche aumenti nei casi di microcefalia congenita e ulteriori complicazioni neurologiche. Per questo a livello globale le donne in gravidanza che pensano di aver contratto il virus Zika, dovrebbero recarsi dal medico per partecipare a un attento monitoraggio.

L’aumento dei casi di microcefalia ha generato il sospetto che l’infezione possa quindi interferire con lo sviluppo del cervello nell’embrione. E’ abbastanza difficile riuscire a definire il rischio di microcefalia nel caso di una madre infetta. Va detto che al momento in Italia e nel resto dell’Europa non sono stati accertati casi di trasmissione locale, come spiegato da diversi gruppi di ricerca. Questo significa che le persone che hanno manifestato la malattia sono entrate in contatto con il virus in un altro Paese.

Cosa si può fare?

Se una donna in stato di gravidanza vuole continuare a viaggiare dovrà prima di tutto valutare alcune misure di sicurezza. Per prima cosa è bene evitare l’area affetta da Zika, ma se non fosse possibile, allora è fondamentale tenersi alla larga dalle zanzare. Come fare? Evita di esporti nelle ore più fresche della giornata, usa repellenti autorizzati che non vadano a causare problemi alla tua gravidanza. Vi sono dei periodi particolari che sono più a rischio durante la gestazione.

Il rischio è presente soprattutto nel primo trimestre. Se devi viaggiare o vuoi farlo dovrai chiedere consiglio al medico per ottenere tutte le informazioni valide al fine di seguire la corretta prevenzione. A parte la malaria, per esempio, nei paesi in cui si trova l’epidemia del virus Zika vi sono altre malattie trasmesse da zanzare. Per queste infezioni di solito la modalità di protezione è sempre la stessa.

E’ bene precisare che le donne con infezione Zika possono eventualmente allattare. Il virus sarebbe stato, infatti, rilevato nel latte materno, ma non vi sarebbe prova diretta di trasmissione ai neonati attraverso l’allattamento al seno, forma consigliata per i primi 6 mesi di vita.

Come si può contrastare la riproduzione delle zanzare?

  • Prima di tutto dovrai utilizzare zanzariere alle finestre;
  • Cerca di stare ben protetto in casa durante il giorno, periodo in cui le zanzare Aedes sono più attive;
  • Cerca di preferire sempre indumenti di colore chiaro, che coprano il più possibile il tuo corpo, soprattutto gambe e braccia;
  • Cerca dei repellenti che non solo siano anti zanzare, ma soprattutto adatti alle future mamme.

Ma nei 9 mesi si possono utilizzare i repellenti anti-zanzara?

Le donne in gravidanza possono anche partorire neonati senza problemi. L’OMS consiglia di ripetere l’ecografia del feto alla fine del secondo trimestre per valutare l’eventuale presenza della microcefalia fetale. Quando possibile è bene effettuare lo screening del liquido amniotico per controllare le possibili anomalie e infezioni congenite. Le donne che portano a termine la gravidanza riceveranno assistenza e sostegno da specialisti. Le donne che interrompono la gravidanza riceveranno informazioni sui limiti stabiliti per legge.

Europa in pericolo per l’epidemia?

Gli infettivologi e epidemiologi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciano un allarme importante. Non è da escludere che entro l’estate l’infezione da Zika possa arrivare nel Vecchio continente. Al momento il maggior rischio in terra europea è dato dall’arcipelago di Madeira, in Portogallo, oltre alla costa nord-orientale del Mar Nero, che va dalla Turchia alla Georgia fino alla Russia. Qui infatti è già presente la zanzara Aedes aegypti, mentre in Italia non è presente. Da noi troviamo abbondanza di zanzare tigre, che sono parenti stretti della zanzara infetta. Si pensa quindi che anche loro, anche se in modo inferiore, possano trasmettere il virus Zika.

Nei prossimi mesi il virus potrebbe dunque arrivare in Italia e più in generale nel bacino del Mediterraneo. Difficile prevederlo con certezza, ma anche escluderlo. In questo caso non solo bisogna quindi evitare le zone a rischio, ma secondo l’OMS si limitano i danni della diffusione, adottando tutte le precauzioni possibili per proteggersi dalla puntura.

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