Congedo Matrimoniale: cos’è e come funziona?

Hai mai sentito parlare del congedo matrimoniale? Si tratta di un periodo regolarmente retribuito che viene richiesto da parte di un lavoratore dipendente in occasione del proprio matrimonio. Questo permesso prevede un periodo di astensione dal lavoro che corrisponde all’erogazione di un assegno che riguarda il congedo di 15 giorni complessivi. Di norma si richiede non solo per le nozze, ma in modo particolare per riuscire a coprire il viaggio che segue la cerimonia.

Sei in procinto di sposarti e vuoi sapere di più in merito a questo permesso? Insieme scopriremo come funziona, quale sono i requisiti necessari e soprattutto quando deve essere richiesto al datore di lavoro.

Seggiolino Auto: Normativa, Montaggio e Quale Acquistare

I seggiolini per bambini sono in grado di garantire loro la massima sicurezza possibile durante gli spostamenti in automobile. Proprio nel corso di quest’anno sono entrate in vigore alcune nuove disposizioni riguardanti i seggiolini auto, previste dalla legislazione UE e riassunte nella normativa R129. Più precisamente si tratta delle disposizioni che costituiscono la cosiddetta fase 2 della normativa, in vigore dall’estate 2017.

La Normativa

In sintonia con la costante evoluzione della tecnologia, anche le normative che riguardano i seggiolini auto per bambini si rinnovano, al fine di garantire prodotti sempre più sicuri e affidabili. Vengono così recepite via via le indicazioni fornite dagli istituti di sicurezza sulla base delle loro ricerche e i suggerimenti forniti dalle associazioni di consumatori, che monitorano l’efficienza dei vari modelli. Vediamo complessivamente come è disciplinata la materia.

Cominciamo col dire che il codice della strada sancisce attraverso l’articolo 72 l’obbligatorietà del seggiolino auto, più precisamente per “i bambini di statura inferiore a metri 1,50”, un’altezza che viene raggiunta indicativamente attorno ai 12 anni di età. Lo stesso articolo definisce genericamente il seggiolino “un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso”, ma specifica anche che tali dispositivi devono essere di tipo omologato e rispondenti alle normative del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e ai regolamenti della Comunità Europea o alle equivalenti direttive comunitarie.

Svezzamento dei Bambini: Quando Iniziarlo, Schema e Ricette

Nei primi 4-6 mesi il fabbisogno nutritivo della maggior parte dei bambini viene soddisfatto dal solo latte materno oppure da quello artificiale, così da fornire il giusto apporto di proteine, carboidrati, sali minerali, grassi e vitamine in proporzioni. Inoltre il latte materno contiene anche anticorpi e globuli bianchi che proteggono il bambino dalle infezioni.

Dopo i 6 mesi si può passare allo svezzamento dei bambini, cioè all’introduzione di cibi solidi nell’alimentazione, così da sostituire il latte. Si consiglia di aggiungere preparati integrativi in gocce di vitamina A, C e D da somministrare finché il bambino alimentato con latte artificiale non comincia un’alimentazione variata. Se il bambino non tollera il latte, è necessario fare prima lo svezzamento sotto controllo da parte del pediatra. Spesso si utilizza un preparato a base di soia, saccarosio, oli vegetali, proteine della carne modificate, destrosio e altre sostanze.

Calcolo Ovulazione: Come calcolare il Periodo Fertile, Metodi e Consigli

Effettuare il giusto calcolo dell’ovulazione è importante per il concepimento, perché dà indicazione su quale sia il periodo più fertile per la donna e, quindi, aiuta anche a evitare gravidanze in quel momento non desiderate. Sicuramente hai già sentito parlare dei giorni fertili ma probabilmente non sai come effettuare un calcolo preciso e accurato per avere il massimo controllo sul tuo corpo.

Tutte le donne sanno che ogni 28 giorni, se sono regolari, si ripresentano le mestruazioni ma sono in poche a sapere esattamente cosa accade in quel lasso di tempo, durante quelle tre settimane. Conoscere il funzionamento del proprio corpo e prenderne consapevolezza è il primo e importante passo per avere un rapporto maturo e responsabile con il sesso e con la vita adulta.

Quinta Malattia in Gravidanza

La quinta malattia in gravidanza è sicuramente una patologia molto temuta da tutte le donne in dolce attesa, che di certo preferirebbero evitare una situazione di questo genere. Scopriamo insieme di cosa si tratta, come si manifesta, come è possibile prevenirla e di conseguenza curarla.

Conosciuta anche col nome di eritema infettivo, la quinta malattia è un’infezione virale che spesso colpisce i bambini fino ad un’età di 15 anni. Nella maggior parte dei casi, i ragazzi che ne sono affetti non subiscono conseguenze durature e sostanziali. La situazione peggiora se questa malattia viene associata alla gravidanza, nonché a vari problemi che coinvolgono il sistema immunitario e all’anemia. Tuttavia, ci concentriamo proprio sui nove mesi durante i quali una donna porta nel suo grembo il proprio nascituro. In generale, il parvovirus B19 che provoca la nascita di questa patologia è diffuso su scala mondiale e in tutti i periodi dell’anno, anche se soprattutto in nella fase finale dell’inverno e in quella iniziale della primavera.

Esercizi di kegel in gravidanza

Gli esercizi di kegel sono un valido allenamento per rafforzare i muscoli del perineo e rendere il parto meno doloroso, per questo motivo è importante essere informati sulla loro corretta esecuzione.  Il perineo, detto anche pavimento pelvico, consiste in una serie di legamenti e muscoli situati nella zona bassa del bacino che svolgono il ruolo di supporto per gli organi pelvici, delimitando la vagina, l’uretra e l’ano.

Il perineo è una parte fondamentale del corpo femminile, poiché favorisce l’esatta posizione dei muscoli addominali e degli organi circostanti, inoltre durante il parto aiuta a indirizzare la testa del nascituro verso il giusto passaggio.  Se ti stai chiedendo come allenare questa zona muscolare occorre innanzitutto saper individuare questo punto specifico: la maggior parte dei muscoli del perineo sono tessuti muscolari di tipo volontario e possono essere allenati attraverso delle pratiche apposite che, oltre ad apportare numerosi benefici durante e dopo il periodo della dolce attesa, aiutano la donna ad acquisire più autostima e a sentirsi a proprio agio con il suo corpo. Generalmente questi tessuti muscolari vengono sottovalutati tanto che molte donne scoprono la loro presenza soltanto prima del parto.

Come Misurare le Contrazioni in Prossimità del Parto

Un dubbio che assale tutte le mamme in attesa del parto è quello di non riconoscere le contrazioni.  In realtà le contrazioni si riconosceranno subito. Quegli spasmi e successive distensioni del muscolo uterino saranno inequivocabili. Ciò che è importante è saperle contare in termini di durata e frequenza. Te lo avrà suggerito anche il ginecologo: misurare le contrazioni è molto importante per comprendere se sta andando tutto bene e se il travaglio sta per iniziare in modo regolare.

La durata e la frequenza delle contrazioni sono due cose ben diverse. La durata è l’intervallo di tempo che va dal momento in cui la contrazione inizia al momento in cui finisce. Questo periodo temporale varia durante le diverse fasi del travaglio. Ad esempio all’inizio del travaglio ogni contrazione dura mediamente 15 – 20 secondi, quasi in prossimità del momento di partorire le contrazioni durano 40 -50 secondi. La frequenza è invece la distanza temporale tra una contrazione e l’altra cioè ogni quanto tempo essa si presenta. Nelle fasi iniziali si presentano con una frequenza meno breve mentre a travaglio avanzato le contrazioni si succedono una dietro l’altra a un ritmo più veloce.

Per calcolare durata e frequenza delle contrazioni assicurati di avere a portata di mano un comune orologio da polso. Non ti serve null’altro se non un foglio e una penna; ma vediamo insieme come annotare le misurazioni ottenute. Quando sei in prossimità della data presunta del parto e senti l’addome indurito, la schiena contrarsi e dei dolori intensi come quelli mestruali, allora sono arrivate le contrazioni. E il momento di misurarle.

Pubertà, dall’infanzia all’età adulta

Il periodo puberale, sia nell’uomo che nella donna, è il periodo di transizione dall’infanzia all’età adulta in cui si attuano numerose trasformazioni fisiche e psicologiche, che si svolgono sequenzialmente fino al conseguimento della maturazione sessuale e della capacità di procreare.

Il periodo adolescenziale offre una buona opportunità temporale per poter intervenire a livello educativo su conoscenze, acquisizione di competenze e modifica dei comportamenti che possono influire negativamente sulla salute riproduttiva di ragazzi e ragazze.

Parto Naturale, Ecco tutto quello che devi Sapere

Il parto naturale è un parto senza alcun intervento medico indotto, in particolare l’anestesia. Il parto naturale viene praticato fin dai primordi e spesso viene preferito a quello indotto, ovvero quello realizzato sotto effetto di anestesia epidurale. Il parto naturale cerca di minimizzare, quindi, l’intervento medico, in particolare l’uso di farmaci anestetici e interventi chirurgici quali episiotomie, pinze e strumentazione chirurgica e sezioni cesaree.

Il parto naturale si verifica quando il feto nasce per espulsione spontanea o estrazione strumentale. Il termine “parto naturale” è stato coniato dal medico Grantly Dick-Read dopo la pubblicazione del suo libro “Il parto naturale” negli anni trenta.

Virus Zika: pericoli per le Donne in Gravidanza?

E’ uno dei massimi allarmi del momento, che si può contrarre semplicemente attraverso la puntura di una zanzara del genere Aedes. Il virus Zika, che può anche essere trasmesso per via sessuale, venne segnalato nel 2007 in Africa e dal 2015 nelle zone rurali del Brasile e della Colombia. Da quel momento è andato diffondendosi in tutto il mondo. Si presenta attraverso una forma blanda di febbre, eruzioni cutanee localizzate su viso e busto, congiuntivite, mal di testa e immancabili dolori muscolari. Nel giro di 2 – 7 giorni si risolve spontaneamente, ma può creare problematiche alle donne in gravidanza.

Quali sono i rischi del virus Zika per le donne incinte?

Secondo gli esperti risulta fondamentale il tentativo di isolare e contrastare la riproduzione delle zanzare che sono portatrici del virus. Ma ad oggi quanto è alto il rischio per le future mamme? Le donne possono trasmettere il virus al feto durante la gravidanza. La stessa trasmissione è stata documentata e si manifesta tipicamente come una malattia lieve. Sono però stati segnalati anche aumenti nei casi di microcefalia congenita e ulteriori complicazioni neurologiche. Per questo a livello globale le donne in gravidanza che pensano di aver contratto il virus Zika, dovrebbero recarsi dal medico per partecipare a un attento monitoraggio.